Banca C.R.Asti e Fondazione invitano a visitare la sede della Banca e Palazzo Mazzetti

Una giornata dedicata all’arte delle banche

Sabato 6 ottobre Banca C.R. Asti e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, apriranno al pubblico le proprie sedi, aderendo all’undicesima edizione di “Invito a Palazzo, arte e storia nelle banche”. L’iniziativa ABI vedrà l’apertura al pubblico di 92  palazzi delle banche in 51 città distribuite sul territorio nazionale.

La sede di Banca C.R. Asti in piazza Libertà, 23 e Palazzo Mazzetti, sede della Fondazione, in corso Alfieri 357, saranno aperti dalle 10 alle 19:00 e visitabili gratuitamente.

Nel palazzo di Piazza Libertà, che dal 1986 ospita la sede della Banca C.R.Asti, sarà possibile ammirare le opere che costituiscono la collezione d’arte dell’azienda di credito astigiana, che comprende una significativa sezione di pittori contemporanei, fra i quali molti legati al territorio.

Di particolare rilevanza i tre quadri di Guido Montezemolo, esposti nella Sala Consiglio.
Durante la visita del palazzo, sarà inoltre possibile ammirare due dipinti di Gandolfino d’Asti (o da Roreto), oltre a molte opere di artisti astigiani e piemontesi fra cui Pinot Galizio, alcuni arazzi delle arazzerie astigiane e diverse opere di contemporanei.
Particolarmente rappresentativa la sezione dedicata allo scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti.
Fra le altre, notevoli alcune opere di Casorati, Tabusso, Rovero, Manzone.

Palazzo Mazzetti occupa il sito dell’antica casaforte dei Turco, acquistata dai Mazzetti nel 1442 e accorpata alle costruzioni acquistate dal marchese Giovanni Battista Mazzetti a partire dal 1693. Il prestigio della dimora nobiliare è testimoniata dai soggiorni di Giacomo Stuart (1717), del re di Sardegna Carlo Emanuele III (1727) e di Napoleone I (1805). Nel 1829 il palazzo é ereditato da Pietro Roero di Settime, nipote dell’ultimo discendente dei Mazzetti e da questo ai conti Incisa di Camerana. Successivamente l’edificio viene acquistato dal conte Luigi Alfassio Grimaldi di Bellino (1846).

Dopo l’apertura parziale nel 2009 dell’ala orientale, Palazzo Mazzetti si presenta oggi completamente restaurato e con il riallestimento definitivo del museo civico. Gli interventi, avviati con lavori di consolidamento nel 2003 e proseguiti dal 2005 al 2011, hanno interessato tutto l’edificio, dal piano cantinato al tetto, recuperando spazi per circa 6000 metri quadrati. Gli interventi sono stati effettuati sotto l’alta sorveglianza del Ministero per i Beni e con il contributo della Regione Piemonte.
I restauri degli apparati decorativi del primo e secondo lotto sono stati preceduti da campagne di saggi stratigrafici che hanno permesso di individuare la sovrapposizione delle diverse fasi e di definire, dal punto di vista metodologico e filologico, le modalità di intervento.

Il progetto di recupero ha permesso di restituire alla città uno degli edifici più significativi per storia e bellezza architettonica e contemporaneamente il museo civico, rinnovato negli allestimenti, adeguato alle esigenze di sicurezza e di conservazione, dotato di attrezzature e spazi che consentono le attività di un centro culturale vivo e propositivo.

Nelle numerose sale il pubblico potrà ammirare diverse opere: la collezione orientale di manufatti cinesi e giapponesi, la collezione Gerbo di tessuti antichi, la collezione di micorsculture del Bonzanigo, la collezione delle opere di Michelangelo Pittatore, la collezione di pittura dei paesaggi, le statue di Giribaldi e la collezione di arte contemporanea.

Book shop, aula didattica, sala conferenza, biblioteca e fototeca, archivi, depositi, spazi per mostre temporanee, caffetteria, touch screen, proiezioni multimediali e sistemi informatici sono gli elementi accessori realizzati per rendere attuale e maggiormente fruibile un edifico storico, complesso nelle sue articolazioni e nelle sue suggestioni.

Ulteriori informazioni sono disponibili agli sportelli della banca, ai numeri di telefono 0141 393.258 oppure 0141 530.403 e visitando il sito www.palazzomazzetti.it.
Maggiori informazioni su tutti i Palazzi visitabili sul territorio nazionale è disponibile nel sito http://palazzi.abi.it.
L’iniziativa gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del Patrocinio del Ministero per i beni e le Attività Culturali e del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.3

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