La sede di Banca di Asti per un giorno diventa museo

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Arte e Storia nelle Banche

La Sede di Banca di Asti al civico 23 di piazza Libertà, in Asti, per un giorno all’anno diventa “museo” e si apre a tutto il pubblico per mostrare la sua collezione d’arte.

Accadrà SABATO 6 OTTOBRE nell’ambito della XVII edizione di “INVITO A PALAZZO”, l’iniziativa organizzata dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, che vede i palazzi delle banche aperti e visitabili gratuitamente, in contemporanea su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di offrire al pubblico la possibilità di ammirare opere d’arte e arredi di ogni epoca conservati in luoghi di solito non accessibili perché riservati alla professione bancaria.

“Arte e storia nelle Banche e nelle Fondazioni di origine bancaria”: così l’Associazione Bancaria Italiana descrive l’iniziativa, il cui obiettivo è dare la possibilità a decine di migliaia di cittadini, turisti e appassionati di visitare questi palazzi, generalmente chiusi perché sedi di lavoro e a consentire la fruizione di un patrimonio di testimonianze di civiltà artistica e di vita civile normalmente non visitabile.

L’iniziativa, che si svolge con il patrocinio della Commissione Nazionale Unesco e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, rappresenta anche un’occasione insolita quanto unica di contatto fra le banche e la cittadinanza.

Banca di Asti, che fin dalla prima edizione ha aderito all’iniziativa riscuotendo tutti gli anni un enorme successo di pubblico, apre la sua Sede che sarà visitabile gratuitamente con orario continuato dalle 10 alle 19.

Le visite guidate, che partiranno a ritmo ininterrotto per eliminare i tempi di attesa, saranno realizzate con la collaborazione di alcuni studenti che hanno aderito al progetto ” Guida per un giorno” ideato dall’ABI nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e a bancari che per un giorno si cimenteranno come guide.

Nel Palazzo di Piazza Libertà, che dal 1986 ospita la sede della Cassa di Risparmio di Asti, sarà possibile ammirare le opere che costituiscono la collezione d’arte dell’azienda di credito astigiana, che comprende una significativa sezione di pittori contemporanei, fra i quali molti legati al territorio.

Fra le opere più pregiate spiccano quelle di Gandolfino da Roreto, una pala di Guala, dipinti attribuiti alla scuola del Caccia, tre quadri di Guido Montezemolo esposti nella Sala Consiglio, lavori di Mino Rosso, Spazzapan, Guaricci, Sciavolino, oltre a molte opere di artisti astigiani e piemontesi fra cui Pinot Galizio e alcuni arazzi delle arazzerie astigiane.

Particolarmente rappresentativa la sezione dedicata allo scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti. Fra le altre, notevoli alcune opere di Casorati, Tabusso, Menzio, Rovero, Manzone.

Fra le opere di più recente acquisizione, spiccano quelle di Nam June Paik, Emilio Scanavino, Hans Hartung, Vanessa Beecroft, Vasco Bendini e Christo (artista che ha curato nel 2016 la passerella sul Lago d’Iseo).

Grazie alla collaborazione con l’artista astigiana Federica Oddone (in arte Feofeo) saranno inoltre esposti  i Sette Chakra che formano “Il Ponte Arcobaleno”, oltre a  due opere intitolare “Sangue e Arena” e “Melunico”.

Ulteriori dettagli sulle visite alla sede di Banca di Asti sono disponibili agli sportelli della Banca e al numero di telefono 0141.393.258; maggiori informazioni su tutti i Palazzi visitabili sul territorio nazionale su http://palazzi.abi.it.