Al via la seconda edizione di Potenzialità e Talento, il progetto di Banca di Asti, Biver Banca e Deloitte per mettere in contatto le aziende del territorio con giovani laureati.

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Grazie alla collaborazione tra le banche del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti – Banca di Asti e Biver Banca – e Deloitte, insieme allo Studio Rosso di Asti, è in corso la seconda edizione del progetto «Potenzialità e Talento».
L’iniziativa ha il duplice obiettivo di creare e offrire opportunità di impiego per giovani talenti neo-laureati del territorio e al tempo stesso fornire supporto alle aziende meritevoli che vogliono intraprendere percorsi virtuosi sui fronti dell’internazionalizzazione, della nuova finanza e della creazione di valore, obiettivi oggi indispensabili per assicurare la necessaria competitività.
Il progetto mette in relazione le imprese del territorio e i giovani laureati che si avvicinano al mondo del lavoro, con l’obiettivo di creare vantaggi e benefici per entrambi.

Le nove aziende coinvolte in questa edizione sono: Maina Organi di Trasmissione S.p.A. di Asti; Enos di Scagliola Armando & C. s.n.c. di Canelli, Asti; L’Enotecnica s.r.l. di Nizza Monferrato, Asti; Caredio Trans s.r.l. di Montaldo Scarampi, Asti; Cartiera Pirinoli s.c. di Roccavione, Cuneo; Mauli SpA di Revello, Cuneo; Carioca S.p.A. di Settimo Torinese, Torino; Lauretana di Graglia, Biella; S.P. S.p.A. di Stroppiana, Vercelli.

Di seguito i giovani talenti selezionati dal Comitato Scientifico: Michele Bergia, Damiano Pesce, Gianluca Cafasso, Saverio Guzzo, Suada Petritaj, Andrea Macario, Olga Mollo, Manuela Busca, Giuseppe Valerio Giammancheri.

Sette stage sono in corso e proseguiranno fino alla fine del mese di ottobre. I rimanenti due stage verranno attivati rispettivamente a fine settembre 2016 e a gennaio 2017.

“Biver Banca partecipa attivamente quest’anno al progetto con l’obiettivo di contribuire a creare ricchezza reciproca per le aziende e per le comunità in cui operiamo come Banca, offrendo una concreta possibilità ai giovani alla prima esperienza professionale” – afferma Luciano Picasso, Direttore Credito Biver Banca.

Il progetto «Potenzialità e Talento» permette da un lato alle imprese di beneficiare di una risorsa giovane e preparata da impegnare su specifici progetti e, dall’altro, ai neolaureati di entrare in contatto con aziende dinamiche e in espansione, con l’obiettivo di instaurare un rapporto di lavoro stabile.
Come è accaduto per l’edizione 2015 dell’iniziativa, in cui gli 8 giovani talenti che hanno partecipato – laureati in economia, ingegneria gestionale e tecnologie alimentari – hanno contribuito a sviluppare le potenzialità delle aziende a cui erano stati abbinati: General Cab di Celle Enomondo, Asti; Geovita Group di Nizza Monferrato, Asti; Nocciole Marchisio di Cortemilia, Cuneo; Golosità dal 1885 di Grinzane Cavour, Cuneo; La Granda Trasformazione di Genola, Cuneo; Gai Macchine Imbottigliatrici di Ceresole d’Alba, Cuneo; Vallesi di Savigliano, Cuneo; Nicole Fashion Group di Centallo, Cuneo.
Al termine del progetto tutti i giovani hanno trovato una collocazione: 3 sono stati integrati nell’organico aziendale; 3 sono stati assunti in Deloitte & Touche; 1 ha scelto di proseguire e affinare gli studi, rinunciando all’offerta di assunzione, 1 talento ha scelto la carriera bancaria presso un istituto di credito.

Marino Cantarella, Direttore Credito di Banca di Asti dichiara: “Abbiamo scelto di rinnovare per il secondo anno consecutivo la realizzazione del progetto con l’obiettivo di consolidare le relazioni instaurate con le aziende durante la prima edizione e per estendere la possibilità ad altre imprese di entrare nel meccanismo virtuoso che produce vantaggi per tutti i partecipanti”.

“Il successo dell’edizione 2015 di Potenzialità e Talento – conferma Luca Scagliola, Partner di Deloitte – ha rappresentato uno stimolo a proseguire con entusiasmo nell’iniziativa, alla cui base c’è l’attenzione nei confronti dei giovani talenti e la volontà di investire nel territorio, fornendo strumenti utili per la crescita”.

Nella prima fase del progetto sono state individuate le aziende (sulla base della potenzialità di crescita, della predisposizione all’investimento e all’apertura a nuovi talenti, tenendo conto di fattori quali la tecnologia, i prodotti, il posizionamento sul mercato e i rapporti con l’estero), e identificate le loro necessità. Sono quindi stati selezionati i Talenti: giovani neolaureati scelti in base al percorso di studi, alle predisposizioni e caratteristiche personali e alla passione verso il territorio.

“Nella selezione dei giovani neolaureati abbiamo seguito un criterio meritocratico – conferma Giorgio Rosso, presidente del Comitato Scientifico – in ottica di impiego presso le aziende prescelte, come avvenuto nella prima edizione che ha dato l’opportunità ai giovani di scommettere sul loro futuro”.